Lo Yoga: un’esperienza creativa unica

Cercare di spiegare perche’ lo yoga sta cambiando la mia vita non e’ semplice perché le parole non potrebbero che rendere più superficiale la profondità di questa esperienza. Tuttavia desidero condividere questo percorso con tutte le sue scoperte ed emozioni perché davvero auguro ad ogni persona nel mondo di poter assaporare almeno un po’ della pace, della speranza, della fiducia, dell’ immensità che di cui ho iniziato a fare esperienza dopo aver dato alla pratica, nella mia vita, un ruolo di primaria importanza. Quando inizi a percepire i primi benefici (anche con una pratica scostante non potrai non sentirli) e decidi di dedicarti con amore e passione in questa ricerca fisica e spirituale non potrai che incontrare sul tuo cammino grandi soddisfazioni. Certamente vi saranno momenti in cui ti sentirai fermo o poco motivato ma se la passione sarà grande, il percorso sara’ di costante crescita. Approcia lo yoga con mente aperta e curiosa, con creativita’ e devozione. Armati di pazienza e tenacia e OGNI TUO SFORZO sarà ricompensato.

I 7 Chakra. Il chakra sacrale : Svadhisthana

Il secondo centro energetico partendo dal basso dopo Muladhara è Svadhisthana detto anche “chakra sacrale”. I primi chakra regolano le funzioni primarie e più istintive dell’essere umano: SVADHISTHANA infatti è anche chiamato il centro delle funzioni sessuali.

Svadhisthana

Questo chakra si situa in corrispondenza della parte alta degli organi genitali influenzandone la funzionalità. Il buon funzionamento o meno di questo veicolo energetico inoltre ha conseguenze su tutta la zona del basso ventre e del bacino, la vescica, i reni, i fluidi ed i liquidi corporei.

Nello specifico uno squilibrio o una chiusura di Svadhisthana a livello fisico può portare a problemi di fertilità maschile e femminile, mestruazioni molto dolorose, problemi alla prostata, disturbi a reni e vescica, malattie del sangue etc etc. A livello psicologico invece troveremo debolezza o eccessiva aggressività, svogliatezza sessuale o eccessiva dipendenza dal piacere, crisi creative, ansia della perdita e gelosia. Infatti Svadhisthana è il chakra che regola la sessualità, quindi la riproduzione e a livello ancor più ampio l’energia creativa in tutte le sue forme. La gioia di vivere, il saper godere delle passioni e delle emozioni senza reprimerle né esserne posseduti, l’essere sicuri di sè fidandosi delle proprie intuizioni .. tutti questi aspetti sono fortemente collegati al buon funzionamento del secondo chakra.

Colore: Arancione ( abbigliamento e arredamento con capi o tessuti arancioni, ciondoli con pietre come occhio di tigre, topazio, giada da tenere a contatto col cuore o spesso tra le mani)

Bija Mantra: VAM (pronunciando questo suono più volte, facendo vibrare la lettera V, va a stimolare Svadhisthana)

Divinità di riferimento: Vishnu

Simbolo: falce di luna

Animale simbolico: pesci, coccodrillo, esseri marini.

Elemento: Acqua

Oli essenziali: Sandalo, mirra, arancia amara (diffondere nell’ambiente o in un olio da massaggio o in un cucchiaio di latte da versare nell’acqua del bagno)

Alcune ASANA utili per l’attivazione di SVADHISTHANA chakra sono:

BADDHA KONASANA

Baddha-Konasana-yoga

 

BHUJANGASANA

Bhujangasana

SETU BANDHASANA

Setu-bandhasana

Infine sono consigliate lunghe nuotate (il massimo sarebbe al chiaro di luna) oppure osservare lo scorrere dell’acqua di un fiume. L’intento è quello di entrare in contatto con lo stato liquido, la fluidità; caratteristica che ha il potere di sbloccare e attivare questo chakra.

I 7 Chakra. Il chakra della radice: Muladhara

I chakra sono centri energetici che si trovano nel corpo umano. A seconda della loro posizione essi influenzano le funzioni organiche nonché emozioni e pensieri. Il prana (l’ energia vitale) scorre nel corpo passando attraverso i chakra che la trasformano e la mettono a disposizione del corpo e della mente. Essi sono tradizionalmente associati ad un colore, un simbolo, un mantra e una divinità.

In questo articolo parliamo del primo chakra che troviamo partendo dal basso. Esso è chiamato il chakra della radice: MULADHARA

Muladhara

Muladhara è posizionato nel coccige, nella parte bassa del bacino.

L’energia Kundalini risiede proprio in questo punto. Essa è rappresentata simbolicamente come un serpente che giace attorcigliato alla base del bacino e una volta risvegliato grazie a pratiche yoga può risalire lungo l’asse longitudinale del corpo, attraversando tutti i chakra fino a uscire dal settimo chakra, sulla sommità del capo, collegandosi con la coscienza cosmica.

Uno squilibrio o una chiusura di Muladhara si riconosce perché può provocare a livello fisico malattie intestinali, dolori alla schiena, dolori alle ossa, anemia e oscillazioni della pressione sanguigna. Le ghiandole del nostro corpo collegate al Muladhara sono le ghiandole surrenali. A livello psicologico invece troveremo paure eccessive e fobie, debolezza, depressione, carenza di fiducia. Questo chakra infatti è collegato a temi come la sicurezza, il senso di stabilità e radicamento. Quindi andandovi a lavorare si otterrà una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri reali bisogni nonché un senso di calma e stabilità, fermezza e fiducia.

Colore : Rosso ( per riequilibrare Muladhara si possono indossare abiti rossi, arredare la casa con oggetti rossi, decorare gli ambienti con fiori rossi, portare un ciondolo con una pietra rossa come corallo, ematite, diaspro rosso, rubino e tenerlo vicino al cuore o spesso tra le mani)

Bija Mantra : LAM ( il suono di questo mantra, attraverso le vibrazioni, va ad attivare il chakra)

Divinità di riferimento: Brahma (Personificazione del Dio creatore)

Simbolo: Quadrato

Animale simbolico: Elefante (senso di sicurezza, forza, stabilità)

Elemento: Terra

Oli essenziali: Rosmarino, chiodi di garofano, cipresso (miscelare qualche goccia in un cucchiaio di latte e versare nell’acqua del bagno oppure attraverso un diffusore disperdere l’aroma nell’ambiente in cui si vive o lavora)

Ecco delle asana utili all’attivazione di Muladhara:

VIRABHADRASANA I

Virabhadrasana I

PADMASANA

Padmasana

UTKATA KONASANA

Psizione della dea

Infine non dimentichiamo che per riattivare il primo chakra e quindi il senso di stabilità e radicamento è importantissimo fare lunghe passeggiate nella natura, magari a piedi nudi, per giovare del contatto fisico con la Madre Terra.

 

Accessori per yoga

La cintura yoga è un accessorio di fondamentale importanza che ci aiuta ad approfondire e migliorare l’allineamento di alcune posizioni. Essa non deve essere usata per sforzare il corpo ma per guidarlo nell’esecuzione consentendo un leggero approfondimento.

In questo video alcuni esempi di asana eseguiti con il supporto della cintura…Buona pratica! 🙂

Salame ciocco/ carrube vegan

Facilissimo, velocissimo, buonissimo e fresco! Un dolcetto sano e goloso perfetto d’estate perché andremo ad usare la farina di carrube al posto del cacao.

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere di latte di mandorle (la sua dolcezza sostituirà lo zucchero)
  • una manciata di mandorle spellate
  • tre cucchiai di farina di carrube
  • 8 fette biscottate integrali
  • un cucchiaino di cannella
  • carta da forno

Procedimento:

  1. Mettere in una terrina le fette biscottate e versarci sopra il latte di mandorle e farle bagnare in modo omogeneo.Fette-latte-veg
  2. Spezzettare le fette a mano.Fette-biscottate-latte-veg
  3. Versare nella terrina, le mandorle che avremo precedentemente tritato, la farina di carrube, la cannella.Impasto-carrube
  4. Impastare fino ad avere un composto uniforme ma con ancora qualche pezzettino di fetta biscottata.Impasto
  5. Creare un salame, avvolgerlo nella carta da forno e lasciarlo in frigo per alcune ore.Salame-cioccolato-vegan

    Buon Appetito!

    Fette-salame-cioccocarruba

 

Porridge di quinoa vegan

Una colazione alternativa da gustare tiepida o anche fredda. 100% vegetale e ricchissima di vitamine, ferro e amminoacidi essenziali (la quinoa infatti è un’ottima alternativa alla carne perchè contiene tutti i 9 amminoacidi in essa presenti).

La preparazione richiede più tempo e cura di un caffè e biscotti ma penso che imparare a prenderci del tempo per noi stessi anche al mattino (svegliandoci un po’ prima e andando a letto un po’ più presto la sera) sia davvero importante per incominciare una giornata nel migliore dei modi e senza stress. Teniamo conto quindi di avere un mezzora di tempo per fare tutto con calma. Vediamo la ricetta.

Tempo di preparazione 25 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

  • 6 manciate di quinoa
  • un bicchiere pieno di latte vegetale (riso o mandorle, io preferisco evitare la soia)
  • frutta secca a piacere
  • semi misti
  • cacao

Preparazione:

  1. Mettere la quinoa in un colino e sciacquarla abbondantemente sotto l’acqua.Quinoa
  2. Versare la quinoa in un pentolino, ricoprirla col latte vegetale e accendere il fuoco. La fiamma deve essere sempre bassa per tutta la cottura.Latte-vegetale-quinoa
  3. Far bollire per circa 15 minuti finchè la quinoa non si sarà aperta e risulti morbida all’assaggio.Cottura-Quinoa
  4. Versare in due ciotole e guarnire con frutta secca, semi misti e per i più golosi cacao o qualche scaglia di cioccolato extra fondente.Porridge-quinoa-vegan

Volendo si può dolcificare con del dolcificante naturale (malto d’orzo, sciroppo d’acero, sciroppo d’agave). Se usate il latte di mandorle non ce ne sarà bisogno.

Buona colazione e buona giornata!

Pratica yoga: quando il corpo non è dalla nostra parte…

Se non è facile dedicarsi quotidianamente alla pratica con motivazione e impegno quando si sta bene figuriamoci quando il nostro corpo è colpito da una patologia più o meno grave! Tuttavia lo yoga nasce per donarci salute e benessere quindi è sbagliato pensare che se non sto bene non posso praticare! Moltissimi di noi iniziano a praticare proprio per trovare sollievo ad un malessere fisico o mentale. Quello che dovrò fare è adattare la pratica alla mia situazione attuale ed ascoltarmi, momento per momento, capendo cosa mi fa bene e cosa no. Nello yoga troviamo esercizi di ogni tipo, bisogna solo sapere quali fare. Questo non è ovviamente possibile per un principiante e in quel caso l’aiuto di un insegnate sarà fondamentale. Tuttavia con l’esperienza,  e non serve molto tempo ma solo consapevolezza, si inizia a capire cosa da beneficio in una determinata situazione. Fidiamoci di noi stessi e impariamo a “dialogare” con il nostro corpo. Lo yoga è un percorso personale e non esiste una via unica da seguire, una strada giusta e una sbagliata ma solo la NOSTRA strada. Lo yoga non è imparare a fare asana complesse ma aumentare il benessere del corpo, la consapevolezza della mente e trovare un collegamento tra noi e il divino nell’Universo.

Avere a che fare ogni giorno con una patologia cronica è molto faticoso e snervante ma lo yoga e la meditazione vengono in nostro soccorso, impariamo ad accettare il dolore finché fa parte di noi e allo stesso tempo tiriamo fuori la forza e la positività per continuare a combattere alla ricerca di una soluzione. Personalmente se non avessi iniziato a praticare mi sarei lasciata abbattere molto tempo fa. Spero di cuore che ogni persona sofferente possa trovare un po’ di pace e benessere grazie a questa pratica meravigliosa che ci insegna ad avere amore e compassione, ogni giorno, in primis verso noi stessi. Buona fortuna!

Avocado mania: Avocado eggs toast

Uno spuntino vegetariano veloce, gustoso e salutare perfetto d’estate quando con caldo non abbiamo voglia di stare a lungo ai fornelli.

L’AVOCADO TOAST che qui propongo nella versione proteica con le uova (rigorosamente bio!!!)

vediamo la ricetta semplicissima….

Ingredienti per 4 toast:

  • Pane a fette integrale
  • Un avocado maturo (ovvero al tatto deve essere leggermente morbido)
  • 4 uova
  • olio e.v.o
  • prezzemolo
  • sale e pepe

Preparazione:

  1. Rompere le uova in una padella in cui è stato scaldato dell’olio di oliva extravergine e “strapazzarle” con un cucchiaio di legno, aggiungere poco sale. Uova-strapazzate
  2.  Pelare l’avocado togliendo tutta la buccia verde, tagliarlo a metà e togliere il nocciolo. Tagliarlo a pezzettini e metterlo nel minipimer. Azionare quest’ultimo per pochi secondi fino ad avere l’avocado tritato grossolanamente. Poi volendo lo si può schiacciare un po’ con una forchetta.Avocado-tritato
  3. Scaldare delle fette di pane integrale in padella o col tostapane finché non risultino leggermente più scure e croccanti.Pane
  4.  Mettere un filo d’olio sul pane, stendervi sopra l’avocado sminuzzato e schiacciato, e poi le uova strapazzate, condire con pepe nero e prezzemolo.

BUON APPETITO!

Avocado-eggs-toast