Cosa significa “Yoga”

Nell’ultimo millennio e sopratutto in occidente si confonde il senso profondo dello yoga scambiandolo con una pratica prettamente fisica.

In questo breve video spiego a chi inizia a praticare che cosa significa la parola “yoga”…

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Pratica yoga rilassante

Iniziare bene la giornata dipende da noi, dall’attitudine con cui ci svegliamo.

A volte basta un sorriso davanti allo specchio e poi prenderci cura di noi stessi o dei nostri cari con amore.

Ho pensato a una pratica yoga molto molto dolce, perfetta da fare prima di colazione per risvegliare dolcemente il corpo e la mente dall’intorpidimento del sonno.

Una coccola, da regalarsi ogni giorno….

I 7 Chakra. Il chakra della gola : Vishuddha

Vishuddha, il quinto chakra, è il centro energetico situato all’altezza della gola e in corrispondenza con le ghiandole della tiroide e paratiroidi. Allo stesso tempo influenza la zona alta della schiena, la cervicale, il collo e le spalle. Ad un livello più sottile esso fa da collegamento tra il chakra del cuore e quelli più alti situati nella testa andando a creare un bilanciamento tra emozione/sentimento ed intelletto.

Vishuddha

Essendo situato nella gola Vishudda va ad influenzare la capacità dell’essere umano di esprimere sé stesso. Se il chakra è aperto e funzionante sarà facile esprimersi senza prevaricare gli altri ed essere aperti all’ascolto. La personalità sarà forte e decisa, la persona indipendente e piena di interessi, con un’ottima capacità di apprendimento e discernimento. La voce è resa limpida e chiara, il tono né troppo alto né troppo basso.

In una situazione di chiusura del chakra della gola invece la persona sarà eccessivamente timida, confusa, incapace di esprimersi o eccessivamente intellettuale e chiusa in sé stessa. Queste difficoltà inoltre potrebbero essere accompagnate da disturbi del linguaggio o balbuzie. Al contrario uno squilibrio in eccesso può portare a manifestazioni di dominio e tentativi di manipolazione del prossimo.

Ad un livello puramente fisico la chiusura del chakra Vishuddha genera spesso problemi alla gola, tonsilliti, iper o ipotiroidismo, dolori cervicali, problemi di udito.

Il COLORE caratterizzante di Vishuddha è l’ AZZURRO

Il BIJA MANTRA : HAM

La DININITA’ di riferimento: SAKINI

Il SIMBOLO: il CERCHIO

L’ ANIMALE SIMBOLICO: ELEFANTE BIANCO

L’ ELEMENTO: ETERE

OLII ESSENZIALI: EUCALIPTO, MENTA, ZENZERO (diffondere nell’ambiente o in un olio da massaggio o in un cucchiaio di latte da versare nell’acqua del bagno)

La capacità di esprimersi è alla base di un armonioso sviluppo della personalità, vediamo dunque alcune asana yoga attraverso cui andare ad attivare il quinto chakra:

HALASANA

Halasana 18-09-17 alle 17.20

SARVANGASANA

Candela 15:5:17

SETU BANDHASANA

Setu-bandhasana

Infine uno dei metodi più efficaci per attivare Vishuddha è cantare come se nessuno ci stesse ascoltando ed abituarsi a parlare in pubblico (magari iniziando con amici e parenti).

Namasté

I 7 Chakra. Il chakra del cuore : Anahata

Anahata chakra detto il “chakra del cuore” è situato al centro del petto e fa da collegamento tra i tre chakra inferiori legati all’istinto e quelli superiori relativi alla coscienza. Esso rappresenta l’amore verso di sé e verso gli altri, il senso di comunione, la compassione e la devozione verso il Divino. L’ Amore più puro, quello libero da un qualsiasi sentimento egoistico può scaturire solo se l’attività di Anahata chakra è stabile ed equilibrata.

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Il quarto chakra regola l’attività cardiaca, polmonare, respiratoria e del sistema immunitario. Problemi cardiaci e respiratori, tendenza alle allergie, asma, predisposizione alle infezioni, sono alcuni dei campanelli d’allarme che denotano la necessità di lavorare per attivare ed aprire il centro energetico del cuore. A livello mentale e psicologico invece la sua chiusura porta all’isolamento, ad avvertire un senso di ostilità e di freddezza verso ciò che ci circonda oppure al contrario a non percepire il senso della limitazione risultando così eccessivamente invadenti.

All’interno del chakra del cuore vi è un simbolo formato da due triangoli, uno rivolto verso l’alto e l’altro verso il basso, che si fondono. Quello con la punta verso l’alto simboleggia Shiva, la divinità maschile, la consapevolezza, e quello rivolto verso il basso Shakti, la divintà femminile, l’energia.

Colore : Verde (indossare o arredare la casa con tessuti verdi, portare con sé pietre come giada, tormalina, smeraldo ma anche il quarzo rosa aiuta l’attivazione del quarto chakra)

Bija Mantra : YAM (ripetere questo mantra durante la meditazione facendo vibrare ogni lettera)

Divinità di riferimento: Vayu (Dio del vento)

Simbolo: Stella a a sei punte

Animale simbolico: Antilope, uccelli

Elemento: Aria

Oli essenziali: Rosa, Gelsomino, Vaniglia (diffondere nell’ambiente o in un olio da massaggio o in un cucchiaio di latte da versare nell’acqua del bagno)

Alcune ASANA utili per l’attivazione di ANAHATA chakra sono:

USTRASANA

Ustrasana

DHANURASANA

Dhanurasana

URDVA DHANURASANA

Urdva Dhanurasana

Attenzione!: Queste posizioni vanno eseguite dopo un riscaldamento completo del corpo ad esempio dopo una serie di saluti al sole. Iniziare poi da Ustrasana facendo lievi piegamenti indietro portando le mani a sostegno della zona dei reni.

Infine per recuperare il contatto con il nostro cuore e attivare Anahata chakra sono consigliate lunghe passeggiate nei boschi a contatto con la natura rigogliosa e rigenerante.

Buona pratica ❤

I 7 Chakra: Il chakra del plesso solare : Manipura

Salendo dalla base del corpo verso la sommità, dopo Svadhisthana si incontra Manipura, il chakra del plesso solare collocato cioè all’altezza dell’ombelico. La sua importanza nello sviluppo della personalità gli conferisce la denominazione che in sanscrito significa “il gioiello lucente”.

manipura

Nel chakra del plesso solare l’energia vitale o prana viene immagazzinata e ripartita in tutto il corpo. Esso svolge una funzione di primaria importanza nel conferire all’individuo forza e vitalità, esso è infatti associato all’elemento fuoco che brucia producendo energia e calore.

Gli aspetti dell’essere influenzati da questo chakra sono la volontà, i sentimenti, il senso di identità e il potere. Il buon funzionamento dello stesso produrrà nella persona autoconsapevolezza ed energia, tenacia, pazienza e consapevolezza del proprio potere, nonostante ciò compassione e comprensione verso il prossimo.

Se invece il terzo chakra è bloccato avremo difficoltà di autoaffermazione e nella definizione della personalità ma anche incapacità di empatizzare con gli altri. Al contrario se lo squilibrio è in eccesso si produrrà egoismo e sete di potere, sentimentalismo eccessivo e gelosia.

A livello fisico lo squilibrio di Manipura può produrre problemi di digestione, malattie del fegato, dello stomaco, della cistifellea, sovrappeso o disturbi alimentari e diabete.

Colore: Giallo

Bija Mantra:  RAM

Divinità di riferimento: Agni (Dio del fuoco)

Simbolo: Triangolo

Animale simbolico: Montone o Ariete

Elemento: Fuoco

Olii essenziali: Lavanda, Mirra, Camomilla (diffondere nell’ambiente o in un olio da massaggio o in un cucchiaio di latte da versare nell’acqua del bagno)

Alcune asana utili per l’attivazione di Manipura chakra sono:

PURVOTTANASANA

Purvottanasana 9-4-17

 

MATSYASANA

Matsyasana 28-08-17

NAVASANA

Navasana11-07-17

Infine per riattivare Manipura è importante esporsi alla luce e al calore del sole (con le dovute precauzioni ovviamente!)

 

 

I 7 Chakra. Il chakra sacrale : Svadhisthana

Il secondo centro energetico partendo dal basso dopo Muladhara è Svadhisthana detto anche “chakra sacrale”. I primi chakra regolano le funzioni primarie e più istintive dell’essere umano: SVADHISTHANA infatti è anche chiamato il centro delle funzioni sessuali.

Svadhisthana

Questo chakra si situa in corrispondenza della parte alta degli organi genitali influenzandone la funzionalità. Il buon funzionamento o meno di questo veicolo energetico inoltre ha conseguenze su tutta la zona del basso ventre e del bacino, la vescica, i reni, i fluidi ed i liquidi corporei.

Nello specifico uno squilibrio o una chiusura di Svadhisthana a livello fisico può portare a problemi di fertilità maschile e femminile, mestruazioni molto dolorose, problemi alla prostata, disturbi a reni e vescica, malattie del sangue etc etc. A livello psicologico invece troveremo debolezza o eccessiva aggressività, svogliatezza sessuale o eccessiva dipendenza dal piacere, crisi creative, ansia della perdita e gelosia. Infatti Svadhisthana è il chakra che regola la sessualità, quindi la riproduzione e a livello ancor più ampio l’energia creativa in tutte le sue forme. La gioia di vivere, il saper godere delle passioni e delle emozioni senza reprimerle né esserne posseduti, l’essere sicuri di sè fidandosi delle proprie intuizioni .. tutti questi aspetti sono fortemente collegati al buon funzionamento del secondo chakra.

Colore: Arancione ( abbigliamento e arredamento con capi o tessuti arancioni, ciondoli con pietre come occhio di tigre, topazio, giada da tenere a contatto col cuore o spesso tra le mani)

Bija Mantra: VAM (pronunciando questo suono più volte, facendo vibrare la lettera V, va a stimolare Svadhisthana)

Divinità di riferimento: Vishnu

Simbolo: falce di luna

Animale simbolico: pesci, coccodrillo, esseri marini.

Elemento: Acqua

Oli essenziali: Sandalo, mirra, arancia amara (diffondere nell’ambiente o in un olio da massaggio o in un cucchiaio di latte da versare nell’acqua del bagno)

Alcune ASANA utili per l’attivazione di SVADHISTHANA chakra sono:

BADDHA KONASANA

Baddha-Konasana-yoga

 

BHUJANGASANA

Bhujangasana

SETU BANDHASANA

Setu-bandhasana

Infine sono consigliate lunghe nuotate (il massimo sarebbe al chiaro di luna) oppure osservare lo scorrere dell’acqua di un fiume. L’intento è quello di entrare in contatto con lo stato liquido, la fluidità; caratteristica che ha il potere di sbloccare e attivare questo chakra.

I 7 Chakra. Il chakra della radice: Muladhara

I chakra sono centri energetici che si trovano nel corpo umano. A seconda della loro posizione essi influenzano le funzioni organiche nonché emozioni e pensieri. Il prana (l’ energia vitale) scorre nel corpo passando attraverso i chakra che la trasformano e la mettono a disposizione del corpo e della mente. Essi sono tradizionalmente associati ad un colore, un simbolo, un mantra e una divinità.

In questo articolo parliamo del primo chakra che troviamo partendo dal basso. Esso è chiamato il chakra della radice: MULADHARA

Muladhara

Muladhara è posizionato nel coccige, nella parte bassa del bacino.

L’energia Kundalini risiede proprio in questo punto. Essa è rappresentata simbolicamente come un serpente che giace attorcigliato alla base del bacino e una volta risvegliato grazie a pratiche yoga può risalire lungo l’asse longitudinale del corpo, attraversando tutti i chakra fino a uscire dal settimo chakra, sulla sommità del capo, collegandosi con la coscienza cosmica.

Uno squilibrio o una chiusura di Muladhara si riconosce perché può provocare a livello fisico malattie intestinali, dolori alla schiena, dolori alle ossa, anemia e oscillazioni della pressione sanguigna. Le ghiandole del nostro corpo collegate al Muladhara sono le ghiandole surrenali. A livello psicologico invece troveremo paure eccessive e fobie, debolezza, depressione, carenza di fiducia. Questo chakra infatti è collegato a temi come la sicurezza, il senso di stabilità e radicamento. Quindi andandovi a lavorare si otterrà una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri reali bisogni nonché un senso di calma e stabilità, fermezza e fiducia.

Colore : Rosso ( per riequilibrare Muladhara si possono indossare abiti rossi, arredare la casa con oggetti rossi, decorare gli ambienti con fiori rossi, portare un ciondolo con una pietra rossa come corallo, ematite, diaspro rosso, rubino e tenerlo vicino al cuore o spesso tra le mani)

Bija Mantra : LAM ( il suono di questo mantra, attraverso le vibrazioni, va ad attivare il chakra)

Divinità di riferimento: Brahma (Personificazione del Dio creatore)

Simbolo: Quadrato

Animale simbolico: Elefante (senso di sicurezza, forza, stabilità)

Elemento: Terra

Oli essenziali: Rosmarino, chiodi di garofano, cipresso (miscelare qualche goccia in un cucchiaio di latte e versare nell’acqua del bagno oppure attraverso un diffusore disperdere l’aroma nell’ambiente in cui si vive o lavora)

Ecco delle asana utili all’attivazione di Muladhara:

VIRABHADRASANA I

Virabhadrasana I

PADMASANA

Padmasana

UTKATA KONASANA

Psizione della dea

Infine non dimentichiamo che per riattivare il primo chakra e quindi il senso di stabilità e radicamento è importantissimo fare lunghe passeggiate nella natura, magari a piedi nudi, per giovare del contatto fisico con la Madre Terra.

 

Accessori per yoga

La cintura yoga è un accessorio di fondamentale importanza che ci aiuta ad approfondire e migliorare l’allineamento di alcune posizioni. Essa non deve essere usata per sforzare il corpo ma per guidarlo nell’esecuzione consentendo un leggero approfondimento.

In questo video alcuni esempi di asana eseguiti con il supporto della cintura…Buona pratica! 🙂