Per iniziare la pratica è sempre importante riscaldare muscoli e articolazioni…ecco qualche spunto!

Annunci

Sequenza di riscaldamento

Salame ciocco/ carrube vegan

Facilissimo, velocissimo, buonissimo e fresco! Un dolcetto sano e goloso perfetto d’estate perché andremo ad usare la farina di carrube al posto del cacao.

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere di latte di mandorle (la sua dolcezza sostituirà lo zucchero)
  • una manciata di mandorle spellate
  • tre cucchiai di farina di carrube
  • 8 fette biscottate integrali
  • un cucchiaino di cannella
  • carta da forno

Procedimento:

  1. Mettere in una terrina le fette biscottate e versarci sopra il latte di mandorle e farle bagnare in modo omogeneo.Fette-latte-veg
  2. Spezzettare le fette a mano.Fette-biscottate-latte-veg
  3. Versare nella terrina, le mandorle che avremo precedentemente tritato, la farina di carrube, la cannella.Impasto-carrube
  4. Impastare fino ad avere un composto uniforme ma con ancora qualche pezzettino di fetta biscottata.Impasto
  5. Creare un salame, avvolgerlo nella carta da forno e lasciarlo in frigo per alcune ore.Salame-cioccolato-vegan

    Buon Appetito!

    Fette-salame-cioccocarruba

 

Porridge di quinoa vegan

Una colazione alternativa da gustare tiepida o anche fredda. 100% vegetale e ricchissima di vitamine, ferro e amminoacidi essenziali (la quinoa infatti è un’ottima alternativa alla carne perchè contiene tutti i 9 amminoacidi in essa presenti).

La preparazione richiede più tempo e cura di un caffè e biscotti ma penso che imparare a prenderci del tempo per noi stessi anche al mattino (svegliandoci un po’ prima e andando a letto un po’ più presto la sera) sia davvero importante per incominciare una giornata nel migliore dei modi e senza stress. Teniamo conto quindi di avere un mezzora di tempo per fare tutto con calma. Vediamo la ricetta.

Tempo di preparazione 25 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

  • 6 manciate di quinoa
  • un bicchiere pieno di latte vegetale (riso o mandorle, io preferisco evitare la soia)
  • frutta secca a piacere
  • semi misti
  • cacao

Preparazione:

  1. Mettere la quinoa in un colino e sciacquarla abbondantemente sotto l’acqua.Quinoa
  2. Versare la quinoa in un pentolino, ricoprirla col latte vegetale e accendere il fuoco. La fiamma deve essere sempre bassa per tutta la cottura.Latte-vegetale-quinoa
  3. Far bollire per circa 15 minuti finchè la quinoa non si sarà aperta e risulti morbida all’assaggio.Cottura-Quinoa
  4. Versare in due ciotole e guarnire con frutta secca, semi misti e per i più golosi cacao o qualche scaglia di cioccolato extra fondente.Porridge-quinoa-vegan

Volendo si può dolcificare con del dolcificante naturale (malto d’orzo, sciroppo d’acero, sciroppo d’agave). Se usate il latte di mandorle non ce ne sarà bisogno.

Buona colazione e buona giornata!

Pratica yoga: quando il corpo non è dalla nostra parte…

Se non è facile dedicarsi quotidianamente alla pratica con motivazione e impegno quando si sta bene figuriamoci quando il nostro corpo è colpito da una patologia più o meno grave! Tuttavia lo yoga nasce per donarci salute e benessere quindi è sbagliato pensare che se non sto bene non posso praticare! Moltissimi di noi iniziano a praticare proprio per trovare sollievo ad un malessere fisico o mentale. Quello che dovrò fare è adattare la pratica alla mia situazione attuale ed ascoltarmi, momento per momento, capendo cosa mi fa bene e cosa no. Nello yoga troviamo esercizi di ogni tipo, bisogna solo sapere quali fare. Questo non è ovviamente possibile per un principiante e in quel caso l’aiuto di un insegnate sarà fondamentale. Tuttavia con l’esperienza,  e non serve molto tempo ma solo consapevolezza, si inizia a capire cosa da beneficio in una determinata situazione. Fidiamoci di noi stessi e impariamo a “dialogare” con il nostro corpo. Lo yoga è un percorso personale e non esiste una via unica da seguire, una strada giusta e una sbagliata ma solo la NOSTRA strada. Lo yoga non è imparare a fare asana complesse ma aumentare il benessere del corpo, la consapevolezza della mente e trovare un collegamento tra noi e il divino nell’Universo.

Avere a che fare ogni giorno con una patologia cronica è molto faticoso e snervante ma lo yoga e la meditazione vengono in nostro soccorso, impariamo ad accettare il dolore finché fa parte di noi e allo stesso tempo tiriamo fuori la forza e la positività per continuare a combattere alla ricerca di una soluzione. Personalmente se non avessi iniziato a praticare mi sarei lasciata abbattere molto tempo fa. Spero di cuore che ogni persona sofferente possa trovare un po’ di pace e benessere grazie a questa pratica meravigliosa che ci insegna ad avere amore e compassione, ogni giorno, in primis verso noi stessi. Buona fortuna!

Avocado mania: Avocado eggs toast

Uno spuntino vegetariano veloce, gustoso e salutare perfetto d’estate quando con caldo non abbiamo voglia di stare a lungo ai fornelli.

L’AVOCADO TOAST che qui propongo nella versione proteica con le uova (rigorosamente bio!!!)

vediamo la ricetta semplicissima….

Ingredienti per 4 toast:

  • Pane a fette integrale
  • Un avocado maturo (ovvero al tatto deve essere leggermente morbido)
  • 4 uova
  • olio e.v.o
  • prezzemolo
  • sale e pepe

Preparazione:

  1. Rompere le uova in una padella in cui è stato scaldato dell’olio di oliva extravergine e “strapazzarle” con un cucchiaio di legno, aggiungere poco sale. Uova-strapazzate
  2.  Pelare l’avocado togliendo tutta la buccia verde, tagliarlo a metà e togliere il nocciolo. Tagliarlo a pezzettini e metterlo nel minipimer. Azionare quest’ultimo per pochi secondi fino ad avere l’avocado tritato grossolanamente. Poi volendo lo si può schiacciare un po’ con una forchetta.Avocado-tritato
  3. Scaldare delle fette di pane integrale in padella o col tostapane finché non risultino leggermente più scure e croccanti.Pane
  4.  Mettere un filo d’olio sul pane, stendervi sopra l’avocado sminuzzato e schiacciato, e poi le uova strapazzate, condire con pepe nero e prezzemolo.

BUON APPETITO!

Avocado-eggs-toast

 

 

Libri sullo yoga

libroAlcuni amici mi hanno chiesto consiglio su quali libri di Yoga acquistare. Ecco qualche dritta su alcuni dei testi più famosi…

Quando acquistiamo un libro siamo alla ricerca di qualcosa, di conseguenza più il contenuto rispecchierà il nostro sentire di quel momento più verrà assimilato e fatto nostro andando ad arricchire il nostro Io.

In riferimento allo yoga e ai moltissimi testi che possiamo trovare per approfondire questa pratica millenaria, vorrei dare alcuni consigli per orientarsi meglio nella scelta. Commenterò quindi brevemente alcuni dei testi più noti in modo che possiate capire se tra quelle pagine troverete quello che state cercando in quel momento.

Patanjali “Yoga Sutra”

Opera costituita da sutra (aforismi) in cui l’autore, la cui vita si perde nella leggenda e ancora oggi non è chiaro in che periodo storico sia vissuto e dove sia nato (alcuni studiosi dicono nel V sec. d.C in India), descrive meticolosamente ogni aspetto della pratica e filosofia dello yoga. Egli suddivide la sua opera in quattro capitoli 1-Samadhi (contemplazione e unione) 2- Sadhana (discipline spirituali) 3 – Vibhuti (poteri sovrannaturali) 4 – Kaivalya (realizzazioni)

Commento: Si tratta probabilmente dello scritto esistente più completo per conoscere lo yoga sia nella sua componente di pratica fisica ma sopratutto per quanto riguarda l’aspetto più filosofico/ spirituale. Non è un testo di immediata comprensione, ogni aforisma racchiude significati profondi. Non lo consiglierei a chi si approccia ai testi di yoga per la prima volta. Esistono opere di maestri più contemporanei in cui vengono spiegati i passaggi fondamentali degli scritti di Patanjali e forse all’inizio è meglio optare per queste per non ritrovarsi un po’…spaesati!

Svatmarama “Hatha Yoga Pradipika”

Questo libro scritto dallo yogi Svatmarama nel 1400 d.C. è un vero è proprio manuale di Hatha Yoga. E’ suddiviso in quattro capitoli : 1 -Asana  2-Pranayama 3 -Mudra 4 -Samadhi.  E’ una delle pietre miliari della letteratura sullo Yoga ed affronta sia l’argomento della pratica fisica (spiegazioni delle posture e delle tecniche di respirazione) che aspetti più sottili come il Samadhi ovvero l’unione del nostro Io con l’entità universale.

Commento: Di facile comprensione e adatto a tutti. Permette di entrare a fondo nella vera sostanza della pratica yoga ponendo attenzione agli aspetti spirituali e anche fisici. Anche se il praticante alle prime armi magari non andrà ad eseguire tutte le tecniche di pranayama è utile avere questo testo sottomano per consultarlo via via che si avanza nella pratica.

Bhagavad Gita

La Bhagavad Gita (Canto del Divino) è un testo sacro che fa parte del poema epico Mahabharata, datato intorno al III sec. a.C.  E’ uno degli scritti più letti e amati nell’induismo e ci riporta il dialogo tra il Signore, o meglio del suo avatar Krishna, e Arjuna, principe prototipo dell’eroe, appena prima della battaglia che sta per consumarsi e in cui quest’ultimo sarà costretto ad uccidere amici e parenti appartenenti alla fazione avversa alla sua. In questa occasione Krishna rivela ad Arjuna la pratica dello Yoga (inteso qui come unione con il Divino).

Commento: Consiglierei questo testo a tutti e sopratutto a coloro che sono alla ricerca delle radici della pratica, del fondamento spirituale senza il quale lo yoga non sarebbe esistito e non si sarebbe sviluppato. Rileggendo i canti che compongono quest’opera possiamo ritrovare costantemente ispirazione e ricordare le idee che stanno alla base dello yoga come la rinuncia all’attaccamento ai frutti dell’azione e l’offerta del nostro impegno al Divino.

B. K. S. Iyengar “Teoria e pratica dello Yoga”

Il maestro Iyengar è sicuramente una delle figure più conosciute nel panorama dello yoga nel XX secolo. E’ stato uno dei principali diffusori dell’ hatha yoga in Occidente ed ha insegnato in tutto il mondo. “Teoria e pratica dello yoga” è un vero e proprio manuale in cui possiamo trovare, dopo un’ introduzione sugli aspetti spirituali e filosofici, più di 200 Asana, esercizi di pranayama e sequenze. Per ogni asana il maestro spiega esecuzione, benefici e significato del nome. Questo ne fa il libro di riferimento per praticanti di tutti i livelli ed insegnati.

Commento: Testo immancabile nella libreria di uno yogi. Ogni volta che non ricorderete il nome di un asana o vorrete approfondirne i benefici questa “Bibbia” dello yoga farà al caso vostro.

B. K. S. Iyengar “L’albero dello yoga”

In questo libro il maestro Iyengar ci descrive, in modo semplice ma con un linguaggio a tratti poetico, lo yoga come un albero comparando i vari stadi della pratica con le parti che lo costituiscono  (radici, tronco, foglie, linfa). Egli ci illustra anche le otto branche dello yoga di cui parla Patanjali negli yoga sutra in modo chiaro e comprensibile. Tratta argomenti della vita di tutti i giorni di uno yogi come il suo ruolo nella società e nella famiglia, inoltre ci parla della vecchiaia, della morte, della salute, della fede etc etc. dal punto di vista yogico.

Commento: Libro adattissimo sia ai principianti che ai praticanti più esperti . Questi ultimi probabilmente avranno già fatto proprie parecchie nozioni sugli argomenti trattati ma credo che sia sempre utile riportarle alla mente e tornare a riflettervi.

Krishnamacharya “Il nettare dello Yoga”

Scritto dal maestro di Iyengar questo libro ci conduce alla conoscenza dello yoga attraverso insegnamenti che affondano le radici nella tradizione millenaria dell’India. Il suo autore dopo aver vissuto con un guru in isolamento per diversi anni decise di diffondere la dottrina dello yoga nel suo paese (fino ad allora erano in pochissimi ad esserne a conoscenza) e scrisse questo testo in cui indica le caratteristiche che dovrebbe avere un praticante, i momenti e i luoghi migliori per praticare nonché le norme di comportamento che dovrebbe tenere uno yogi per raggiungere il samadhi. Vi sono inoltre spiegate antiche pratiche di purificazione, i mudra, i badha, nonché approfondimenti sulle asana e sequenze.

Commento: Non consiglierei questo libro come una delle prime letture perché alcune nozioni, basate su antichissime tradizioni (in primis le pratiche di purificazione) potrebbero impressionare o scoraggiare il praticante alle prime armi. Alcune di queste tecniche sono padroneggiate solo da yogi di grandissima esperienza e difficilmente vengono insegnate nelle scuole di yoga occidentali. Tuttavia si tratta di un testo molto interessante per scoprire cosa sia davvero lo yoga e per accorgersi della visione limitata spesso praticata in Occidente.

Donna Farhi “Lo yoga nella vita”

Questo è libro che fa per voi se cercate più che le nozioni un vero e proprio racconto di come la vita può cambiare grazie allo yoga. La trasformazione lenta e costante, proporzionata ai nostri sforzi, gli ostacoli che si incontrano, i blocchi e poi i meravigliosi frutti che si raccoglieranno lungo il percorso che cambieranno sicuramente la qualità di questa esistenza. L’autrice, una delle insegnanti di yoga più conosciute ed amate dei nostri tempi, ci parla con una chiarezza e semplicità a tratti commuovente e disarmate rivelandoci alcune piccole grandi verità che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni ma che non sappiamo vedere.

Commento: Libro a dir poco stupendo che consiglio sopratutto ai principianti. Vi aiuterà a capire in che direzione state andando e cosa vi aspetta nel viaggio nel mondo dello Yoga.

Soba noodles con verdure

Qualche giorno fa passeggiando per Milano sono passata davanti ad un negozietto di alimentari e oggettistica giapponese e cinese. Mi ha colpito per il suo aspetto curato e pulito e per le cose particolarissime esposte in vetrina. Entrando mi sono trovata davanti interi scaffali di ingredienti di tutti i tipi, solitamente difficili da trovare (salse di ogni genere, soba per tutti i gusti, the e tisane original made in japan, teiere e set da the troppo carini!!! Come resistere all’impulso dello shopping compulsivo? Impossibile! eppure mi sono contenuta, sono stata brava : sono tornata a casa solo con delle tovagliette e dei favolosi soba (spaghetti giapponesi) di grano saraceno. E una volta a casa subito parte la ricetta!

Ecco a voi un primo VEGAN gustosissimo e leggerissimo!

Soba con verdure

Ingredienti:

  • Soba noodles di grano saraceno
  • Zucchine
  • Carote
  • Cipolle
  • Salsa di soja
  • Semi misti
  • Zenzero fresco
  • Olio di semi di girasole ( o cmq un olio dal gusto delicato)

Preparazione:

  1. Tagliate tutte le verdure e lo zenzero a pezzetti abbastanza piccoli e saltatele in una padella antiaderente con olio di semi.
  2. Durante la cottura (max 20 minuti a fuoco medio basso) aggiungete salsa di soja e i semi misti

3. Quando le verdure saranno cotte ma ancora croccanti, in una pentola mettete a                   bollire l’acqua e quando bolle buttateci i soba.

Soba

4. Dopo 5 minuti scolateli e metteteli sotto il getto dell’acqua fredda. Scolate ancora.

Cooking

5. Saltate gli spaghetti con le verdure per 2 minuti e aggiungete ancora un filo di salsa            di soya e semi.

Vegetables Soba

Buon Appetito!!!

Lo Yoga: un’esperienza creativa unica

Cercare di spiegare perche’ lo yoga sta cambiando la mia vita non e’ semplice perché le parole non potrebbero che rendere più superficiale la profondità di questa esperienza. Tuttavia desidero condividere questo percorso con tutte le sue scoperte ed emozioni perché davvero auguro ad ogni persona nel mondo di poter assaporare almeno un po’ della pace, della speranza, della fiducia, dell’ immensità che di cui ho iniziato a fare esperienza dopo aver dato alla pratica, nella mia vita, un ruolo di primaria importanza. Quando inizi a percepire i primi benefici (anche con una pratica scostante non potrai non sentirli) e decidi di dedicarti con amore e passione in questa ricerca fisica e spirituale non potrai che incontrare sul tuo cammino grandi soddisfazioni. Certamente vi saranno momenti in cui ti sentirai fermo o poco motivato ma se la passione sarà grande, il percorso sara’ di costante crescita. Approcia lo yoga con mente aperta e curiosa, con creativita’ e devozione. Armati di pazienza e tenacia e OGNI TUO SFORZO sarà ricompensato.

Yoga tips – l’ importanza di darsi tempo e sentirsi a proprio agio

IMG_0914

Nella pratica delle asana cerchiamo benessere e unione tra corpo, mente e anima. Per raggiungere questo risultato c’e’ da tenere conto di due aspetti importanti tanto quanto la preparazione fisica (tonicita’ ed elasticita’ dei muscoli) ed il controllo delle fluttuazioni della mente ed e’ il tempo che dedichiamo al riscaldamento e al sentirci a proprio agio in una posizione. Cosa intendo? E’ semplice ma non scontato!.. Il nostro corpo ha bisogno di adattarsi quindi non si puo pretendere di “tuffarsi” in un esercizio senza preparare i muscoli e i legamenti con un appropriato riscaldamento. Inoltre nessuna asana ci riuscira’ mai discretamente subito perché la mente deve entrare in confidenza con essa. Proprio come quando facciamo conoscenza di una persona probabilmente ci vorra’ un po’ di tempo prima di lasciarci andare ed esprimere chi siamo veramente allo stesso modo le prime volte che approciamo un’asana il nostro corpo e la mente saranno tesi nello sforzo di capire cosa fare dunque la riuscita non sara’ quella sperata. Diamoci quindi il tempo di capire fino in fondo una posizione ascoltando il nostro corpo, il respiro,il battito del cuore e quando saremo un tutt’ uno armonioso tra anima, mente e corpo la posizione riuscira’.

Quindi in sostanza:

  • Non tralasciamo mai un adeguato riscaldamento
  • Proviamo e riproviamo con calma un’ asana e magari facciamoci foto e video per autocorreggerci
  • Ricordiamoci che se il corpo non e’ pronto a livello di forza, resistenza ed elasticita’ non sara’ ancora il momento giusto per vedere il risultato sperato quindi armarsi di pazienza e continuare ad allenarsi!