Pulire il nostro yoga mat

Molti di noi, compresa me, sono purtroppo cresciuti con la paranoia dei batteri dovuta ad un’educazione trasmessa da madri con il pallino la pulizia. Nel corso della mia vita mi sono resa conto che avere la paranoia del pulito è una forma di ansia e non è assolutamente conveniente se non ci si vuole complicare inutilmente la vita sopratutto quando non si è a casa propria o si è in viaggio. D’altro canto ho visto spesso scene raccapriccianti di gente che mangia con mani sporchissime dopo il lavoro senza che nemmeno li sfiori il pensiero di lavarsele! Io credo come al solito che la via di mezzo, quella del buonsenso sia sempre la più corretta.

Veniamo quindi alla pulizia del nostro tappetino da yoga…io credo sia un’esagerazione pulirlo ogni volta che noi lo abbiamo usato per la nostra pratica a meno che faccia molto caldo e che quindi ci abbiamo sudato sopra. Una volta a settimana se lo usate tutti i giorni e non lo spostate al parco o in palestra sarà più che sufficiente! Se invece il vostro mat vi accompagna quotidianamente qua e là allora due o tre volte a settimana sarà buona norma dargli una passata.

Ma come pulire al meglio il nostro tappetino?

Io credo che il modo migliore sia sempre il più facile e il più economico:

  • Ciotola di acqua calda
  • succo di limone
  • un cucchiaino di bicarbonato

Mescolare, bagnare un panno, strizzarlo bene e passare sul tappetino fronte e retro. Lasciare asciugare o passare un scottex prima di riarrotolarlo.

Altro detergente naturale potentissimo è il tea tree oil (olio essenziale di melaleuca). Vanno disciolte poche gocce in una ciotola d’acqua e poi si inumidisce il panno e si passa sulla superficie del tappetino. E’ più costoso sicuramente di limone e bicarbonato ma se lo avete in casa approfittatene per una “coccola” speciale al vostro yoga mat.

Libri sullo yoga

libroAlcuni amici mi hanno chiesto consiglio su quali libri di Yoga acquistare. Ecco qualche dritta su alcuni dei testi più famosi…

Quando acquistiamo un libro siamo alla ricerca di qualcosa, di conseguenza più il contenuto rispecchierà il nostro sentire di quel momento più verrà assimilato e fatto nostro andando ad arricchire il nostro Io.

In riferimento allo yoga e ai moltissimi testi che possiamo trovare per approfondire questa pratica millenaria, vorrei dare alcuni consigli per orientarsi meglio nella scelta. Commenterò quindi brevemente alcuni dei testi più noti in modo che possiate capire se tra quelle pagine troverete quello che state cercando in quel momento.

Patanjali “Yoga Sutra”

Opera costituita da sutra (aforismi) in cui l’autore, la cui vita si perde nella leggenda e ancora oggi non è chiaro in che periodo storico sia vissuto e dove sia nato (alcuni studiosi dicono nel V sec. d.C in India), descrive meticolosamente ogni aspetto della pratica e filosofia dello yoga. Egli suddivide la sua opera in quattro capitoli 1-Samadhi (contemplazione e unione) 2- Sadhana (discipline spirituali) 3 – Vibhuti (poteri sovrannaturali) 4 – Kaivalya (realizzazioni)

Commento: Si tratta probabilmente dello scritto esistente più completo per conoscere lo yoga sia nella sua componente di pratica fisica ma sopratutto per quanto riguarda l’aspetto più filosofico/ spirituale. Non è un testo di immediata comprensione, ogni aforisma racchiude significati profondi. Non lo consiglierei a chi si approccia ai testi di yoga per la prima volta. Esistono opere di maestri più contemporanei in cui vengono spiegati i passaggi fondamentali degli scritti di Patanjali e forse all’inizio è meglio optare per queste per non ritrovarsi un po’…spaesati!

Svatmarama “Hatha Yoga Pradipika”

Questo libro scritto dallo yogi Svatmarama nel 1400 d.C. è un vero è proprio manuale di Hatha Yoga. E’ suddiviso in quattro capitoli : 1 -Asana  2-Pranayama 3 -Mudra 4 -Samadhi.  E’ una delle pietre miliari della letteratura sullo Yoga ed affronta sia l’argomento della pratica fisica (spiegazioni delle posture e delle tecniche di respirazione) che aspetti più sottili come il Samadhi ovvero l’unione del nostro Io con l’entità universale.

Commento: Di facile comprensione e adatto a tutti. Permette di entrare a fondo nella vera sostanza della pratica yoga ponendo attenzione agli aspetti spirituali e anche fisici. Anche se il praticante alle prime armi magari non andrà ad eseguire tutte le tecniche di pranayama è utile avere questo testo sottomano per consultarlo via via che si avanza nella pratica.

Bhagavad Gita

La Bhagavad Gita (Canto del Divino) è un testo sacro che fa parte del poema epico Mahabharata, datato intorno al III sec. a.C.  E’ uno degli scritti più letti e amati nell’induismo e ci riporta il dialogo tra il Signore, o meglio del suo avatar Krishna, e Arjuna, principe prototipo dell’eroe, appena prima della battaglia che sta per consumarsi e in cui quest’ultimo sarà costretto ad uccidere amici e parenti appartenenti alla fazione avversa alla sua. In questa occasione Krishna rivela ad Arjuna la pratica dello Yoga (inteso qui come unione con il Divino).

Commento: Consiglierei questo testo a tutti e sopratutto a coloro che sono alla ricerca delle radici della pratica, del fondamento spirituale senza il quale lo yoga non sarebbe esistito e non si sarebbe sviluppato. Rileggendo i canti che compongono quest’opera possiamo ritrovare costantemente ispirazione e ricordare le idee che stanno alla base dello yoga come la rinuncia all’attaccamento ai frutti dell’azione e l’offerta del nostro impegno al Divino.

B. K. S. Iyengar “Teoria e pratica dello Yoga”

Il maestro Iyengar è sicuramente una delle figure più conosciute nel panorama dello yoga nel XX secolo. E’ stato uno dei principali diffusori dell’ hatha yoga in Occidente ed ha insegnato in tutto il mondo. “Teoria e pratica dello yoga” è un vero e proprio manuale in cui possiamo trovare, dopo un’ introduzione sugli aspetti spirituali e filosofici, più di 200 Asana, esercizi di pranayama e sequenze. Per ogni asana il maestro spiega esecuzione, benefici e significato del nome. Questo ne fa il libro di riferimento per praticanti di tutti i livelli ed insegnati.

Commento: Testo immancabile nella libreria di uno yogi. Ogni volta che non ricorderete il nome di un asana o vorrete approfondirne i benefici questa “Bibbia” dello yoga farà al caso vostro.

B. K. S. Iyengar “L’albero dello yoga”

In questo libro il maestro Iyengar ci descrive, in modo semplice ma con un linguaggio a tratti poetico, lo yoga come un albero comparando i vari stadi della pratica con le parti che lo costituiscono  (radici, tronco, foglie, linfa). Egli ci illustra anche le otto branche dello yoga di cui parla Patanjali negli yoga sutra in modo chiaro e comprensibile. Tratta argomenti della vita di tutti i giorni di uno yogi come il suo ruolo nella società e nella famiglia, inoltre ci parla della vecchiaia, della morte, della salute, della fede etc etc. dal punto di vista yogico.

Commento: Libro adattissimo sia ai principianti che ai praticanti più esperti . Questi ultimi probabilmente avranno già fatto proprie parecchie nozioni sugli argomenti trattati ma credo che sia sempre utile riportarle alla mente e tornare a riflettervi.

Krishnamacharya “Il nettare dello Yoga”

Scritto dal maestro di Iyengar questo libro ci conduce alla conoscenza dello yoga attraverso insegnamenti che affondano le radici nella tradizione millenaria dell’India. Il suo autore dopo aver vissuto con un guru in isolamento per diversi anni decise di diffondere la dottrina dello yoga nel suo paese (fino ad allora erano in pochissimi ad esserne a conoscenza) e scrisse questo testo in cui indica le caratteristiche che dovrebbe avere un praticante, i momenti e i luoghi migliori per praticare nonché le norme di comportamento che dovrebbe tenere uno yogi per raggiungere il samadhi. Vi sono inoltre spiegate antiche pratiche di purificazione, i mudra, i badha, nonché approfondimenti sulle asana e sequenze.

Commento: Non consiglierei questo libro come una delle prime letture perché alcune nozioni, basate su antichissime tradizioni (in primis le pratiche di purificazione) potrebbero impressionare o scoraggiare il praticante alle prime armi. Alcune di queste tecniche sono padroneggiate solo da yogi di grandissima esperienza e difficilmente vengono insegnate nelle scuole di yoga occidentali. Tuttavia si tratta di un testo molto interessante per scoprire cosa sia davvero lo yoga e per accorgersi della visione limitata spesso praticata in Occidente.

Donna Farhi “Lo yoga nella vita”

Questo è libro che fa per voi se cercate più che le nozioni un vero e proprio racconto di come la vita può cambiare grazie allo yoga. La trasformazione lenta e costante, proporzionata ai nostri sforzi, gli ostacoli che si incontrano, i blocchi e poi i meravigliosi frutti che si raccoglieranno lungo il percorso che cambieranno sicuramente la qualità di questa esistenza. L’autrice, una delle insegnanti di yoga più conosciute ed amate dei nostri tempi, ci parla con una chiarezza e semplicità a tratti commuovente e disarmate rivelandoci alcune piccole grandi verità che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni ma che non sappiamo vedere.

Commento: Libro a dir poco stupendo che consiglio sopratutto ai principianti. Vi aiuterà a capire in che direzione state andando e cosa vi aspetta nel viaggio nel mondo dello Yoga.

Soba noodles con verdure

Qualche giorno fa passeggiando per Milano sono passata davanti ad un negozietto di alimentari e oggettistica giapponese e cinese. Mi ha colpito per il suo aspetto curato e pulito e per le cose particolarissime esposte in vetrina. Entrando mi sono trovata davanti interi scaffali di ingredienti di tutti i tipi, solitamente difficili da trovare (salse di ogni genere, soba per tutti i gusti, the e tisane original made in japan, teiere e set da the troppo carini!!! Come resistere all’impulso dello shopping compulsivo? Impossibile! eppure mi sono contenuta, sono stata brava : sono tornata a casa solo con delle tovagliette e dei favolosi soba (spaghetti giapponesi) di grano saraceno. E una volta a casa subito parte la ricetta!

Ecco a voi un primo VEGAN gustosissimo e leggerissimo!

Soba con verdure

Ingredienti:

  • Soba noodles di grano saraceno
  • Zucchine
  • Carote
  • Cipolle
  • Salsa di soja
  • Semi misti
  • Zenzero fresco
  • Olio di semi di girasole ( o cmq un olio dal gusto delicato)

Preparazione:

  1. Tagliate tutte le verdure e lo zenzero a pezzetti abbastanza piccoli e saltatele in una padella antiaderente con olio di semi.
  2. Durante la cottura (max 20 minuti a fuoco medio basso) aggiungete salsa di soja e i semi misti

3. Quando le verdure saranno cotte ma ancora croccanti, in una pentola mettete a                   bollire l’acqua e quando bolle buttateci i soba.

Soba

4. Dopo 5 minuti scolateli e metteteli sotto il getto dell’acqua fredda. Scolate ancora.

Cooking

5. Saltate gli spaghetti con le verdure per 2 minuti e aggiungete ancora un filo di salsa            di soya e semi.

Vegetables Soba

Buon Appetito!!!

Lo Yoga: un’esperienza creativa unica

Cercare di spiegare perche’ lo yoga sta cambiando la mia vita non e’ semplice perché le parole non potrebbero che rendere più superficiale la profondità di questa esperienza. Tuttavia desidero condividere questo percorso con tutte le sue scoperte ed emozioni perché davvero auguro ad ogni persona nel mondo di poter assaporare almeno un po’ della pace, della speranza, della fiducia, dell’ immensità che di cui ho iniziato a fare esperienza dopo aver dato alla pratica, nella mia vita, un ruolo di primaria importanza. Quando inizi a percepire i primi benefici (anche con una pratica scostante non potrai non sentirli) e decidi di dedicarti con amore e passione in questa ricerca fisica e spirituale non potrai che incontrare sul tuo cammino grandi soddisfazioni. Certamente vi saranno momenti in cui ti sentirai fermo o poco motivato ma se la passione sarà grande, il percorso sara’ di costante crescita. Approcia lo yoga con mente aperta e curiosa, con creativita’ e devozione. Armati di pazienza e tenacia e OGNI TUO SFORZO sarà ricompensato.

Yoga tips – l’ importanza di darsi tempo e sentirsi a proprio agio

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Nella pratica delle asana cerchiamo benessere e unione tra corpo, mente e anima. Per raggiungere questo risultato c’e’ da tenere conto di due aspetti importanti tanto quanto la preparazione fisica (tonicita’ ed elasticita’ dei muscoli) ed il controllo delle fluttuazioni della mente ed e’ il tempo che dedichiamo al riscaldamento e al sentirci a proprio agio in una posizione. Cosa intendo? E’ semplice ma non scontato!.. Il nostro corpo ha bisogno di adattarsi quindi non si puo pretendere di “tuffarsi” in un esercizio senza preparare i muscoli e i legamenti con un appropriato riscaldamento. Inoltre nessuna asana ci riuscira’ mai discretamente subito perché la mente deve entrare in confidenza con essa. Proprio come quando facciamo conoscenza di una persona probabilmente ci vorra’ un po’ di tempo prima di lasciarci andare ed esprimere chi siamo veramente allo stesso modo le prime volte che approciamo un’asana il nostro corpo e la mente saranno tesi nello sforzo di capire cosa fare dunque la riuscita non sara’ quella sperata. Diamoci quindi il tempo di capire fino in fondo una posizione ascoltando il nostro corpo, il respiro,il battito del cuore e quando saremo un tutt’ uno armonioso tra anima, mente e corpo la posizione riuscira’.

Quindi in sostanza:

  • Non tralasciamo mai un adeguato riscaldamento
  • Proviamo e riproviamo con calma un’ asana e magari facciamoci foto e video per autocorreggerci
  • Ricordiamoci che se il corpo non e’ pronto a livello di forza, resistenza ed elasticita’ non sara’ ancora il momento giusto per vedere il risultato sperato quindi armarsi di pazienza e continuare ad allenarsi!

Un po’ di dolcezze sane…Il budino ciocco-cocco vegan

Ingredienti:

  • 350 ml di latte di soia o riso
  • 10 gr di cacao amaro
  • 40 gr di cioccolato fondente
  • 40 gr di zucchero di canna
  • 4,5 gr di agar agar
  • Cocco grattugiato

Procedimento:

  1. In una casseruola antiaderente versare il latte di soia, il cacao, lo zucchero e l’agar agar e mescolare bene finché gli ingredienti non saranno amalgamati e sciolti.
  2. Porre la casseruola sul fuoco e mescolare continuamente con un frustino. Quando il latte è tiepido unire il cioccolato spezzettato e farlo sciogliere. Portare il tutto ad ebollizione continuando a mescolare.
  3. Togliere dal fuoco e versare il composto negli stampini.
  4. Riporre gli stampini in frigo e attendere 2 ore perché il composto si solidifichi.
  5. Guarnire con il cocco grattugiato.

Cos’é e perché l’agar agar?  

L’Agar agar è  un gelificante di origine naturale estratto dalle alghe rosse. Lo preferisco alla gelatina perché e vegan, perché il suo sapore non altera quello delle pietanze ed inoltre è ricco di calcio, ferro e vitamine.

Buon Appetito!!!

Gomukhasana

Questa asana yoga è molto utile per ridare mobilità a gambe, schiena e spalle inoltre ci aiuta a rafforzare ed allungare i muscoli dorsali e lombari. Personalmente mi piace molto rimanere un po’ più’ a lungo in questa posizione rispetto ad altre perche’ i suoi benefici maggiori si sentono nel momento in cui il corpo, lasciatosi andare alla iniziale rigidita’ si allunga in avanti e verso il basso. La sensazione e’ quella di sciogliersi verso il pavimento liberandosi da tutte le tensioni. Avvicinando il petto alla gambe e rilassandoci in questa posizione, sentendo il rassicurante contatto tra esse ed il cuore proveremo una sensazione di protezione: una vera coccola per il corpo e la mente!

Insalate di riso integrale, farro, orzo…

Una cosa che adoro preparare quando arriva la bella stagione sono bielle di riso, farro o orzo freddo condito con….di tutto e di più.

Ecco alcune idee per insalate di cereali in chicco gustose fresche e piene dei vitamine!

INSALATA DI RISO INTEGRALE VEGAN con

  • RISO INTEGRALE (sciacquare prima di bollire per circa minuti)
  • AVOCADO (ben maturo a cubetti)
  • POMODORI SECCHI (sottolio, sgocciolati e tagliati a pezzetti)
  • NOCI
  • CAPPERI
  • CAROTE (pelate a rondelle)
  • PREZZEMOLO
  • PEPE
  • OLIO E.V.O

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INSALATA DI ORZO VEGETARIANA con :

  • ORZO (sciacquare prima di bollire)
  • FUNGHI CHAMPIGNON SALTATI ALLA CURCUMA
  • FORMAGGIO DI CAPRA A CUBETTI
  • PREZZEMOLO
  • OLIO E.V.O

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INSALATA DI FARRO “la rapidissima”

  • FARRO (sciacquare prima di bollire per circa 20 minuti)
  • CONDIRISO (quando c’è  troppo poco tempo per preparare le verdure)
  • POMODORINI CILIEGINI
  • EMMENTAL SVIZZERO (tagliato a cubetti)
  • PISELLI O CECI PRECOTTI

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Prepararne in abbondanza e poi portarle al lavoro per una pausa pranzo sana e leggera è un’ ottima idea! Buon Appetito!

Polpette di lenticchie e semi misti

Ricetta vegan light e superfacile! 😀

Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr di lenticchie secche
  • 50 gr di pangrattato
  • semi misti (girasole, lino, papavero)
  • olio
  • sale
  • curry
  • prezzemolo

LET’S GO!!!

1-Lessare le lenticchie in acqua salata finchè non saranno morbide

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2- Preparare il pangrattato mettendoci dentro una manciata di semi misti

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3- Quando le lenticchie sono cotte, scolarle, farle raffreddare un po’ e poi frullarle in un minipimer con il pangrattato, un goccio d’olio, sale, pepe, curry e prezzemolo possibilmente fresco. I semi tritati sprigionano quelle sostanze preziose come gli Omega3 (questi sono contenuti solo nei semi di lino) e gli Omega6! Mandandoli giù interi non avremmo lo stesso beneficio.

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4- Creare delle polpette con il composto ottenuto se di consistenza non troppo molle ne dura. Se troppo duro aggiungere poca acqua calda se troppo molle aggiungere un pochino di pangrattato

5- Foderare la teglia con carta da forno, adagiarci sopra le polpette, guarnire con altri semi e irrorare con un filo d’olio. Cuocere per 10 minuti a 200 gradi.

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Quando saranno leggermente dorate sopra saranno pronte.

Servire con del limone spremuto. La vitamina C aiuta ad assimilare il ferro contenuto nelle lenticchie!

Buon Appetito!

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